Category Archives: Eventi a Messina

Tutti gli eventi della città di Messina da consultare sul nostro calendario.

“U muzzuni”: una festa lunga millenni

invito muzzuni 2016 comune alcaraSembra essere la festa popolare più antica d’Italia, vanta infatti una tradizione lunga 4 mila anni, si celebra ogni anno ad Alcara Li Fusi, in provincia di Messina ed è stata inserita nel Calendario Regionale siciliano delle manifestazioni di grande richiamo turistico. Parliamo del rito del Muzzuni, che si terrà il 24 giugno e proseguirà nel fine settimana con altri eventi correlati.

Le origini della festa del Muzzuni sono pagane e riguardano un antico rito propiziatorio per la fertilità della terra, in onore delle divinità della natura Demetra, Afrodite, Adone e Dioniso. Originariamente la festa coincideva con il Solstizio d’Estate e con l’avvento del Cristianesimo, venne spostata al 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni Battista. Anche l’origine del termine Muzzuni è a metà pagana e cristiana: si riferisce infatti alla brocca priva di collo  quindi mozzata,  e dal punto di vista religioso, a San Giovanni Battista, martire decapitato, ovvero con la testa mozzata.

Il Muzzuni, appunto brocca dal collo mozzo, viene adornata da ori e foulard e viene posizionato su altari che si trovano sparsi in tutto il paese, uno in ogni quartiere. Gli altari vengono decorati con le pizzarre, coloratissimi tappeti tipici tessuti con antichi telai a pedali; attorno agli altari si trovano  i “lavureddi”, ovvero steli di grano germogliati al buio, spighe e vari oggetti dell’ambiente contadino, a richiamare appunto l’origine della festa. Completato l’allestimento del Muzzuni, che è un vero e proprio rito, ogni quartiere in cui si trova l’altare viene animato da canti popolari e musiche folkloristiche.

Tutti i dettagli dell’evento e il programma completo è consultabile al sito del Comune di Alcara Li Fusi .

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Palio di San Martino e Corsa delle Botti a Castell’Umberto

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Novembre è il mese dedicato a San Martino. E anche Castell’Umberto, paesino adagiato sui Nebrodi, tra Cefalù e Messina, sabato 14 e domenica 15 novembre 2015 celebra il Santo con il tradizionale Palio di San Martino.

Si tratta di una manifestazione assai particolare che nel tempo ha reso famoso Castell’Umberto per la tipica – e fortemente partecipata – corsa delle botti.

I concorrenti, divisi in più squadre, partecipano alla gara sfidandosi nel far rotolare le botti all’interno di un percorso tortuoso fino al raggiungimento del traguardo nel minor tempo possibile.

Vissuta come una vera e propria competizione, la gara si svolge in due manches, di cui la prima serve a stabilire l’ordine di partenza per la seconda ed ufficiale corsa alla meta.

Non c’è dubbio che i festeggiamenti dedicati a San Martino costituiscano per il paese un momento di complicità e un’occasione festosa per promuovere la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio nebrodense.

Il Palio di San Martino è infatti noto come la festa dei funghi, della salsiccia, delle castagne e del vino. La due giorni di Catell’Umberto prevede dunque degustazioni di prodotti locali come i maccheroni con il sugo di maiale e i frittuli – piatto povero ottenuto con le parti di scarto del suino (cotenne, testa, cuore, zampe) pulite con acqua e limone e cotte aggiungendo saporiti aromi.

Il Palio delle botti offre certamente l’occasione di scoprire il suggestivo centro storico del paese, soprannominato Castania e immerso tra antiche case in pietra arenaria e scorci fioriti. Imperdibili sono inoltre i ruderi del castello di epoca bizantina con la sua torre, le chiese di Santa Barbara e di San Vincenzo e “u chianu a vucciria” centro nevralgico di epoca normanna della vita sociale dei castanesi. Da poter ammirare nei dintorni, anche il parco ecologico di Piano Collura.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina Facebook del Palio di San Martino e il sito web del comune di Castell’Umberto.

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Naxoslegge 2015. Festival della lettura a Giardini Naxos

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Leggere cambia il modo di guardare al mondo. Da giovedì 17 a mercoledì 30 settembre 2015 torna “Naxoslegge”, il Festival delle narrazioni, della lettura e del libro ospitato a Giardini Naxos (Messina) e giunto alla sua V edizione.

Dopo le anteprime del mese di luglio, Naxoslegge prevede quest’anno una cinque giorni dedicata alla cultura e in particolar modo alla letteratura: un importante momento di incontro e confronto tra realtà e sensibilità differenti.

Ideato da Fulvia Toscano per conto dell’associazione “Le officine di Hermes”, l’evento si propone come un’occasione unica per la presentazione di libri e si presta alla narrazione di storie e di vite contemporanee provenienti da ogni dove.

Per questa ragione, la direzione artistica ha scelto di non definire un tema annuale al quale legare il Festival, lasciando così aperte molteplici possibilità di scrittura, di racconto e dunque di ascolto.

Naxoslegge 2015 prevede anche momenti di riflessione e dibattito, spettacoli e performance artistiche e, ancora, gustose esperienze legate alla tradizionale cucina siciliana.

Con la volontà di narrare un mondo dinamico e contemporaneo e divulgare l’amore per la lettura, Naxoslegge ha regalato a Giardini Naxos un importante riconoscimento: la città è stata infatti inserita tra Le città del libro – iniziativa del Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del Ministero per i beni e le attività culturali.

Per maggiori informazioni e per avere novità sul programma di Naxoslegge è possibile consultare la sua pagina Facebook ufficiale.

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L’amore sacro, l’amor profano. Omaggio a De Andrè a Montalbano Elicona

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“Quei giorni perduti a rincorrere il vento, a chiederci un bacio e volerne altri cento”  cantava De Andrè.

E proprio a Faber, al maestro, è dedicato lo spettacolo-evento di sabato 8 agosto a Montalbano Elicona (provincia di Messina) “L’amore sacro, l’amor profano. Omaggio a Fabrizio De Andrè”.

A partire dalle ore 21, nella suggestiva cornice del Castello Svevo Aragonese, il duo Ledemiùs si prepara a celebrare il cantautore esaltando la poesia e la profondità dei suoi testi in un’ emozionante esibizione di musica e teatro.

Sempre fedeli a se stesse, le parole di De Andrè vengono infatti recitate e arrangiate con musiche diverse, tratte dal repertorio chitarristico di generi e periodi differenti, al fine di assaporare l’essenza pura dei testi e coglierne la forza più assoluta.

Un viaggio tra le tinte dipinte sulla tela dell’anima di Faber: ora sarcastico, ora pungente; ora ironico, ora cupo; ora indignato, ora alla ricerca di un senso e di una morale.

L’amore sacro, l’amor profano di e con Michelangelo Maria Zanghi e Chiara Pollicita è un tributo di rara bellezza alla sensibilità di Fabrizio De Andrè: lì dove musica e poesia si scontrano e si fondono per raccontare “i fatti della storia comune e delle grandi vicende della quotidianità individuale, dell’amore di Dio e di quello degli uomini”.

Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile visitare la pagina Facebook dell’evento e contattare il numero 327-2087949.

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“TerraMare”: gastronomia siciliana al Castello di Milazzo

terramare2Un appassionante viaggio tra i sapori di una Sicilia autentica: da venerdì 17 a mercoledì 22 luglio il Castello di Milazzo, in provincia di Messina, ospita la manifestazione culinaria “TerraMare”.

TerraMare nasce con l’obiettivo di coinvolgere le eccellenze gastronomiche del territorio in una seigiorni alla riscoperta delle proprie radici e dei sapori più veri. Un grande salone del gusto che vanta la presenza di oltre cento espositori in occasione dell’evento che esalta i valori e la forza della tradizione della nostra Isola.

Tra stand espositivi, degustazioni, show coking e seminari, TerraMare celebra il culto del cibo e l’arte del saper fare siciliano: lì dove la genuinità delle materie prime e l’amore per la cucina danno vita all’eccellenza.

Perché “TerraMare”? Perché da terra e mare la Sicilia trae la sua bellezza e i frutti; perché di terra e mare la manifestazione si fa portavoce, promuovendo la filosofia del chilometro zero e dei sapori autentici nostrani.

Un programma ricco di appuntamenti; un evento capace di conquistare gli occhi e il palato di grandi e piccini, esaltando la Sicilia gastronomica più vera.

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Marranzano World Festival 2015

21165_982826318395366_7742670110308117799_nGiunto alla sesta edizione, il Marranzano World Festival prenderà il via venerdì 3 luglio e si concluderà domenica 5 luglio, nella location del Parco Horcynus Horca in provincia di Messina.

Il Marranzano, oltre ad essere considerato “lo strumento siciliano”, è anche il rappresentante siciliano degli “scacciapensieri”, presenti in molte culture di tutto il mondo.

Quest’anno celebra i suoi dieci anni dalla sua nascita. Infatti, dal 2005 il Marranzano World Festival (con cadenza biennale) ha sempre attratto per aver promosso la Sicilia come terra di musica, soprattutto per evitare la scomparsa del marranzano e cercando invece di valorizzarlo all’interno della tradizione musicale e artigianale siciliana.

Il Festival è ormai diventato una tappa fissa per gli amanti italiani e non di questo piccolo strumento, rivalutandone l’importanza.

Per maggiori informazioni, potete consultare la pagina Facebook ufficiale del Festival.

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La “Festa della ciliegia” a Montagnareale

festa delle ciliegie

“Festa della ciliegia” un frutto fresco, gustoso e colorato. La manifestazione si svolgerà a Montagnareale un paesino in provincia di Messina, che nel tempo si sta facendo conoscere per la sua ricchezza e varietà gastronomica. L’evento torna per la sua settima edizione domenica 14 giungo e sarà ad ingresso gratuito.

La festa darà spazio ai prodotti di Montagnareale, un territorio ricco di varietà di numerose varietà di ciliegie che potrete degustare durante la vostra passeggiata per le vie del paese. Naturalmente sono previsti momenti di intrattenimento tra cui gli spettacoli folcloristici dell’associazione “I niputi di Sant’Antoni” e uno show cooking di cui ovviamente sarà protagonista la ciliegia.

La festa si svolgerà in concomitanza con un’altro evento, il weekend “Natura e gusto”, un’iniziativa che promuove itinerari naturalistici e rurali della zona. L’associazione “Progetto futuro migliore” tra sabato e domenica condurrà escursioni nella zona di Montagnareale e nei comuni di Patti e Montalbano Elicona. Inoltre proprio in occasione della festa della ciliegia è prevista l’escursione alla sorgente dell’Usignolo, a Rocca Saracena e al rifugio di Monte Ilici.

 

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Natale a Taormina con CioccolArt Sicily 2012 – 2013

Cioccolato in tazza

Chi di voi non vede l’ora di andare in vacanza dopo questi duri giorni di lavoro? Il pagamento dell’Imu, le tasse, lo stress in ufficio, i piccoli problemi quotidiani non hanno certo giovato al nostro benessere in questo periodo… Fortuna che quest’anno ad addolcirci la vita ci pensa CioccolArt Sicily a Taormina, uno degli eventi più golosi dell’anno!

Arrivata già alla sua quarta edizione, CioccolArt Sicily 2012 2013 a Taormina è una manifestazione promossa dalla Regione Siciliana per gli amanti del cioccolato e della pasticceria, che da qualche anno riporta un grande successo in tutta l’isola. Un’occasione d’incontro e di apprendimento per grandi e piccini, che potranno partecipare insieme alle varie attività previste dal programma: dalla decorazione di torte alla modellazione del cioccolato plastico o alla degustazione di prodotti tipici… L’anno scorso i maitre chocolatier pervenuti da tutta la Sicilia hanno dato fondo alle loro capacità, creando dei pezzi unici: l’elemento che più di tutti ha colpito i visitatori è stata la riproduzione della statua della Dea di Morgantina, insieme a carretti e altri oggetti tipici della tradizione siciliana, tutti realizzati interamente in cioccolato.

Il tema principale scelto per quest’anno invece sarà legato alla magnificenza delle ceramiche di Caltagirone e Santo Stefano di Camastra, i cui ghirigori e le cui decorazioni fungeranno da elemento d’ispirazione per il lavoro dei Mastri Pasticceri ospitati durante l’evento. La manifestazione avrà luogo dal 20 dicembre ’12 e proseguirà tutti i giorni fino al 6 gennaio ’13 dalle 10 del mattino alle 20:30 della sera. Il programma dell’evento non è ancora stato comunicato nella sua interezza, ma sappiamo già che saranno molte le attività proposte agli avventori, dai corsi di cake design, sugar flower e finger food, ai mercatini, dalle degustazioni enogastronomiche agli incontri per il sociale e l’impegno nei confronti di una produzione equa e solidale.

CioccolArt Sicily a Taormina

L’appuntamento naturalmente è all’interno dell’ex chiesa barocca del Carmine, location ormai storica dell’evento, e l’ingresso è gratuito (eccetto per la partecipazione ai corsi tenuti dagli esperti della decorazione, per i quali è necessario effettuare una prenotazione visto lo scarso numero di posti disponibili).
Il nostro consiglio è di approfittare di queste festività per visitare la mostra delle opere dei cioccolatai più ingegnosi e creativi della Sicilia e, per l’occasione, scoprire Taormina.

Se state già organizzando il vostro week end in questa storica città o cercate ulteriori informazioni visitate il sito www.cioccolart.it e scaricate il pdf con tutte le informazioni necessarie per non perdere gli avvenimenti più importanti e che più preferite. La bellezza di questa splendida terrazza sul mare e lo spettacolo offerto allo sguardo dall’antico teatro greco romano vi toccheranno il cuore!

Articolo a cura di Cristina Randazzo.

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Storia di Messina

Porto di Messina - tratta da dipity.com

Prima colonia greca della Sicilia e seconda d’Italia, il suo nome era Zancle fondata nel VII sec a.C., ovvero Falce in quanto era la forma che aveva il suo porto naturale. Chiamata anche “porta della Sicilia”, è il primo porto d’Italia più trafficato. Al centro di una zona agricola dove si coltivano agrumi, frutta, ortaggi, e si producono vini D.O.C. si erge in tutto il suo splendore. Nel tardo medioevo divenne così splendida e grandiosa che si contese il titolo di capitale siciliana con Palermo.

Lo stretto era già conosciuto in antichità, infatti compare nell’Odissea di Omero come dimora dei mostri marini Scilla e Cariddi. Il suo nome si trasformò in Messana con l’arrivo dei latini. Porto di mercanti in tutto il mondo, dopo la divisione dell’impero fece parte dell’impero bizantino. Con l’imperatore Arcadio, Messina divenne proto metropoli della Magna Grecia e della Sicilia.

La storia medievale di Messina è piena di eventi e di figure illustri. Dopo il dominio arabo, la città subì un periodo di decadenza. A causa di questa decadenza i nobili messinesi chiesero aiuto ai normanni, e fu così che il Gran Conte Ruggero D’Altavilla cominciò l’opera di cristianizzazione dell’isola. Durante il periodo normanno la città rifiorì anche artisticamente con Antonello da Messina; divenne un punto di riferimento per la Sicilia orientale e per la Calabria meridionale vicina. Durante il periodo svevo sorse la chiesa di S. Maria degli Alemanni (in stile gotico) per concessione di Federico II per i Cavalieri Teutonici impegnati nelle crociate in Terrasanta.

Miniatura medievale di Messina- tratta da sergiopalumbo.com

Con gli spagnoli Messina vide rifiorire le sue attività produttive ed economiche. Nel XVII secolo la città si ribellò alla spagna sotto la protezione del re di Francia Luigi XIV. Gli spagnoli confiscarono alcuni beni e furono trasferite in Spagne alcune opere d’arte.

Devastata da un tremendo maremoto e terremoto, il 28 dicembre 1908, Messina perse più di 80.000 abitanti; crollarono diversi edifici. Gli aiuti arrivarono da tutta l’Italia per ricostruire lo splendore di una città storica e preziosa culturalmente, con un innovativo impianto urbanistico progettato dall’ingegnere Luigi Borzì. Purtroppo durante la seconda guerra mondiale la città venne distrutta per la seconda volta, ma nonostante ciò la popolazione ebbe la forza di rialzarsi e ricostruire tutto dall’inizio, così alla città vennero assegnate due medaglie: una medaglia al valor civile e una medaglia d’oro al valor militare.

La città grazie alla sua estensione sulla costa è la città più lunga e più trafficata d’Italia. È famoso l’orologio astronomico nel campanile della Basilica Cattedrale, in quanto è il più grande del mondo. In basso i giorni della settimana vengono rappresentati dagli dei greci che si alternano tra loro; vengono anche rappresentate le 4 fasi della vita con le corrispettive età ogni quarto d’ora; le scene bibliche si trovano al secondo piano, che si susseguono 4 volte l’anno: la natività, la venuta dei re magi, pasqua e pentecoste. Mentre dal lato rivolto verso la cattedrale vi è il calendario con 365 giorni e la rappresentazione del sistema solare. Città da visitare, da ammirare e da gustare attimo per attimo.

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Mostra mercato del Cavallo Sanfratellano – 54a edizione

Mostra mercato del cavallo sanfratellano 2012 - da foto-sicilia.it

Antica razza equina quella sanfratellana, protagonista come ogni anno della 54° mostra-mercato del cavallo sanfratellano. Centinaia di appassionati si riuniscono per questa manifestazione zootecnica che celebra una splendida e rara razza equina portata in Sicilia dal Conte Ruggero, venuto per liberare l’isola dagli Arabi.

Vediamo il programma dell’evento nel dettaglio:

Sabato 20 Ottobre nell’aula consiliare del comune
Ore 16.00 apertura della mostra
Ore 18.00 convegno sul progresso e sviluppo del cavallo

Domenica 21 Ottobre in Contrada Passo dei Tre
Ore 8.00 inizio lavori giurie
Ore 10.00 Carosello “attitudini del cavallo sanfratellano”
Ore 11.00 dimostrazione di mascalcia (tecnica utilizzata in passato per ferrare gli zoccoli dei cavalli)
Ore 13.00 premiazioni
Ore 14.00 Degustazione prodotti tipici di San Fratello
Ore 21.00 Spettacolo Country con un ospite speciale

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